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Salvia pratensis ssp. haematodes

  • Erbacee perenni, Piante autoctone europee
  • Salvia pratensis ssp. haematodes
  • Lamiaceae
  • Commestibile: Si
La salvia sanguigna è una maestosa erbacea perenne, che a terra raggiunge dimensioni molto superiori a quelle di Salvia p. pratensis, con foglie lanceolate a margine dentato di un bel verde medio, e "macchie" rosso sangue che danno al fogliame un aspetto molto decorativo. La fioritura c'è da maggio ad agosto, in base alla gestione

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Scheda: Salvia sanguigna dei prati

Descrizione
La salvia sanguigna è una maestosa erbacea perenne, che a terra raggiunge dimensioni molto superiori a quelle di Salvia p. pratensis, con foglie lanceolate a margine dentato di un bel verde medio, e "macchie" rosso sangue che danno al fogliame un aspetto molto decorativo. La fioritura è nettamente più elegante e vistosa di quella di Salvia pratensis, c'è da maggio ad agosto, in base alla gestione: se vien reciso lo stelo e tenuto il terreno fresco genera nuove rosette basali da cui rifiorisce nel giro di breve tempo. I fiori sono disposti su verticillastri composti da tre ramificazioni molto assurgenti, con numerosi fiori di grandi dimensioni vistosamente pubescenti; lo stelo fiorale può superare i 150 cm di altezza. Rispetto a Salvia pratensis pratensis, che ha origini alpine, questa sottospecie tollera le estati torride del centro-sud Italia e delle zone costiere rivelandosi maggiormente resisitente al caldo estivo e a condizioni di siccità prolungata. Il suolo deve essere profondo e ben drenato. Questa salvia è un vero gioiello nazionale essendo un endemismo italiano. La sua scelta per giardini mediterranei a bassa manutenzione può contribuire ad una sua nuova ricolonizzazione del territorio, rinforzando le popolazioni selvatiche ormai sempre più messe a repentaglio da abbandono di pratiche zootecniche sane, abbandono dei pascoli, agricoltura intensiva. (Per i progetti di giardini sensibili alla conservazione biologica, in aree pedemeontane e montane dell'appenino, vedere la Salvia pratensis haematodes forma appennina). La salvia sanguigna dovrebbe essere commestibile come tutte le altre pratensis, di cui si possono consumare le giovani foglie, ed i germogli, così come i fiori per guarnire i piatti.
Nome Scientifico
Salvia pratensis ssp. haematodes
Nome Comune
Salvia sanguigna dei prati
Famiglia
Lamiaceae
Categoria
Erbacee perenni, Piante autoctone europee
USDA - zona di rusticità
7 - 10
Persistenza foglia
Semipersistente
Esposizione
Pieno sole, Mezz'ombra
Origine
Italia, endemismo
Commestibile
Si
Epoca fioritura
Maggio-agosto
Curiosità
Le Salvie del gruppo pratensis sono particolarmente ostiche da distinguere, specialmente se messe a confronto tra loro popolazioni costiere e popolazioni montane, anche della medesima regione, con le popolazioni provenienti da oltralpe. Queste ultime sono caratterizzate da una completa assenza di machie rosse, fiori più piccoli e meno pubescenti, scarsa glandulosità delle stelo fiorale. L'estratto acquoso della radice di Salvia haematodes è stato studiato per le sue azioni farmacologiche sul sistema cardiovascolare e nervoso centrale. È stato scoperto che possiede significative attività cardiotoniche e anticonvulsivanti. Dovrebbe essere commestibile come tutte le altre pratensis.

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