Descrizione
Salvia erbacea perenne, con rizoma legnoso sotterraneo da cui ogni primavera si rinnova la vegetazione. È ormai conosciuta in tutte le salse rientrando di fatto nella "cultura pop" dei giardini a bassa manutenzione. Specie assai nota tra gli appassionati di salvie, tuttavia questa in particolare non proviene da nessuna collezione, market garden, o vivaio conosciuto. Si tratta infatti della Salvia nemorosa sottospecie nemorosa in forma selvatica. I nostri esemplari storici, di origine centro-appenninica, si sono ormai acclimatati in collina, e in habitat meso-xerico, su suolo sabbioso, ed in completa assenza di irrigazione; abbiamo quindi sperimentato la loro compatibilità con modelli di gestione a bassa manutenzione e assenza di irrigazione, con maggior resisitenza ad attacchi di gasteropodi e alla prolungata siccità. Sfoggiano una rifioritura che va da maggio fino a novembre, qualora dovesse bagnare la terra qualche temporale estivo. Rispetto alle forme più di moda, e ibridi di ormai perduta origine, la Salvia nemorosa che proponiamo noi ha uno sviluppo maggiore, con foglie grandi leggermente glaucescenti e steli fiorali robusti e molto ramificati, alti anche 100 cm, lunghi verticillastri sottili e densamente fioriferi, che somigliano vagamente alla fioritura del Lythrum salicaria. La scelta di salvie autoctone, sia di specie che di genetica, aiuta la specie a diffondersi al di là del nostro giardino allargando il suo areale e scongiurando una sempre maggiore rarefazione delle popolazioni naturali, causata da mal gestione di pratiche agricole e zootecniche, abbandono dei pascoli, e copertura del suolo. La genetica dei nostri esemplari è fenotipicamente eterogenea come spesso capita con le popolazioni selvatiche, ogni singola plantula può sviluppare vistose differenze di colore, dimensione dei fiori e delle brattee (blu, viola, rosa, bianco), mantenendo tuttavia una comune struttura vegetativa.