L’Hemerocallis fulva è una pianta erbacea perenne che può raggiungere il metro d'altezza, dotata di un apparato radicale rizomatoso. Lo stelo fiorale, eretto, robusto e tuboloso, raggiunge i 50-120 cm. Le foglie decidue partono tutte dalla base, e formano un folto cespuglio. Bellissimi i fiori, simili a gigli, arancioni e commestibili, come ogni altra parte della pianta.
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Scheda: Giglio turco
Descrizione
L’Hemerocallis fulva è una pianta erbacea perenne di taglia media che può raggiungere il metro d'altezza, ma che cresce lentamente. È dotata di un apparato radicale rizomatoso. Lo stelo fiorale, eretto, robusto e tuboloso, raggiunge i 50-120 cm. Le foglie decidue partono tutte dalla base, sono larghe 2-3 cm e lunghe 30-50 cm, e formano un folto cespuglio. Emette ogni anno nuovi germogli allargandosi di anno in anno. Produce bellissimi fiori simili a gigli, arancioni, commestibili come ogni altra parte della pianta. Si adatta bene a qualsiasi tipo di suolo, ma predilige terreni freschi e fertili. Predilige la mezz’ombra, ma se messa in sole pieno aumenta la fioritura ma necessita di più acqua. Resiste alle basse temperature, fino a -20 °C.
Nome Scientifico
Hemerocallis fulva
Nome Comune
Giglio turco
Famiglia
Asphodelaceae
Categoria
Erbacee perenni
USDA - zona di rusticità
6b - 9b
Persistenza foglia
Semipersistente
Esposizione
Predilige la mezz’ombra, ma se messa in sole pieno aumenta la fioritura ma necessita di più acqua
Origine
Asia, nella fascia che va dalla zona est del Caucaso al Giappone.
Commestibile
Si
Epoca fioritura
Maggio - agosto
Curiosità
Specie commestibile in tutte le sue parti, dal rizoma crudo o cotto, simile a piccole patate dal retrogusto nocciolato, alle foglie, i boccioli a mo' di asparagi, e i fiori crudi o fritti impastellati. Viene coltivata a questo scopo in Cina e Giappone, oltre ad essere utilizzata come pianta medicinale in Cina e Corea, essendo diuretica, febbrifuga, vermifuga e il rizoma è utilizzato contro stitichezza e problemi respiratori. L'unica parte non commestibile sono le foglie più vecchie che essendo molto fibrose si possono essiccare e intrecciare per formare corde utilizzate a scopi artigianali.